Per genere
con la precisione di un indice critico.
Ogni genere è una soglia — non una gabbia tassonomica, ma un modo di entrare nei libri attraverso il metodo, la temperatura, il rapporto tra forma e realtà. Chroma li usa per orientare la lettura senza ridurre la complessità.
Documentario
Il reale come unica materia. Non la realtà resa bella o ordinata, ma colta nel momento in cui resiste alla forma — dalla cronaca alla testimonianza silenziosa.
Street
La strada come teatro che non chiede permesso. Il momento in cui qualcuno attraversa il bordo dell'inquadratura senza saperlo — e questo basta.
Paesaggio
Il territorio come soggetto, non come sfondo. Libri in cui il luogo ha più peso specifico di qualsiasi figura umana.
Ritratto
Lo sguardo sull'altro — posa concordata o frame strappato al momento. Il volto come documento involontario di qualcosa che il soggetto non ha deciso di mostrare.
Poetico
Libri in cui non succede niente e succede tutto. Non la storia, ma il ritmo con cui le immagini si chiamano e si rispondono.
Concettuale
Prima viene la regola, poi le fotografie che la verificano. O la smentiscono.
Sperimentale
La fotografia che non si fida della fotografia. Medium, supporto, processo: tutto è in discussione.
Diario
Il libro come cronaca personale, autobiografia, confessione. Il fotografo dentro la storia, non fuori.
Narrativo
Il libro con struttura sequenziale forte, arco narrativo, montaggio cinematografico. Le immagini raccontano una storia.
Vernacolare
L'ordinario come soggetto. Il quotidiano elevato a materia critica — diner, motel, parcheggi, sobborghi.
Sociale
Comunità, classi, condizioni. Lo sguardo che attraversa un tessuto umano e ne mostra la trama.
Guerra
Conflitto, violenza, testimonianza dal fronte. Il libro come documento di ciò che non dovrebbe accadere.